L’iniziativa, promossa dall’eurodeputata Ilaria Salis e da quindici associazioni Lgbtqia+, chiede alle istituzioni il trasferimento immediato dell’attivista di origini tedesche detenut* a Budapest da oltre due anni con l’accusa di aver partecipato alle aggressioni del 2023 contro militanti dell’estrema destra ungherese